l’Istituto

Per conoscere come ebbe origine l’Istituto Agrario di Asti bisogna risalire al 1964 anno in cui si titolava sui giornali locali nel seguente modo: Una moderna scuola di agricoltura alla tenuta “ La Favorita” . Otto anni prima il Consiglio di amministrazione dell’Istituto dell’Educazione “Vittorio Alfieri“, nell’intesa di realizzare la volontà del suo fondatore, senatore Giovanni Penna , assunse l’iniziativa di creare una scuola di agricoltura in Asti. A tale scopo il presidente cav. rag. Vittorio Marchia, unitamente al consigliere di amministrazione dott. Giovanni Giraudi, visitarono alcune scuole di agricoltura e vararono il programma di costituzione del “Centro di specializzazione agricola della provincia di Asti “. 

Nel dicembre 1957 si era acquistata la tenuta di 76 giornate piemontesi “La Favorita “ che era pari a 40 ettari circa. La cascina “Fiammenga “ era stata donata all’istituto dal senatore Penna. Per creare una scuola modello occorreva rifare tutti i vecchi allevamenti. Si costruì un lago collinare di 40.000 m.c. di capienza, sbarrando con una diga la valletta che da Nord portava le acque piovane dal Rio Crosio. L’impianto pluviurrigo era servito da una rete di tubature lunghe 100 metri. 

Con la collaborazione del geom. Egidio Fassone si provvide alla progettazione ed alla realizzazione di una stalla modello per 44 capi di bovini adulti ed all’aperto per altri 40 capi. Si costruì il pollaio razionale per la selezione di 350 ovaiole, la conigliera modello per 300 capi, la porcilaia modello per 40 capi ed il tutto fu integrato da due silos per foraggio e da una ampia tettoia per le macchine agricole. Alla fine del 1962 dopo accordi presi dal Comune di Asti ed il Provveditorato agli Studi, il Ministero della Pubblica Istruzione istituì ad Asti l’Istituto Professionale Statale per l’Agricoltura che venne ospitato nell’Istituto stesso. 

Data l’importanza a carattere provinciale che veniva ad assumere l’Istituto per l’Agricoltura, il Consiglio d’amministrazione dell’Istituto di Educazione “ Vittorio Alfieri “ decise di progettare una nuova costruzione alla tenuta la “Favorita “ che potesse ospitare almeno 100 giovani e che funzionasse autonomamente dal Vittorio Alfieri. 

Nella primavera del 1963 fu dato l’incarico della progettazione all’architetto Paolo Ercole. Alla nuova scuola erano annesse cucine, lavanderia, guardaroba, refettori, camerate alloggi per il personale, alloggi per il preside e per il direttore d’azienda. Le cantine per la lavorazione e l’invecchiamento dei vini furono costruite a parte con relativa saletta di degustazione. 

Per concludere, nell’anno 1964 il Ministero della Pubblica Istruzione nominò in qualità di Preside il prof. Giacinto Occhionero. 

Nasceva così a tutti gli effetti l’Istituto Statale Agrario di Asti. 

L’ISTITUTO OGGI 

L’Istituto statale tecnico Giovanni Penna con sede in località Viatosto 54 è una scuola secondaria superiore, della durata di 5 anni, al termine dei quali l’allievo consegue il diploma di istruzione tecnica che permette l’eventuale inserimento nel mondo lavorativo e/o gli consente l’accesso a tutte le facoltà Universitarie. I campi di impiego sono vari: il diplomato può inserirsi nelle carriere di concetto delle pubbliche amministrazioni, Stato, Regione, Comune; uno spazio lo può trovare anche nell’ambito di aziende produttive di beni e servizi. 

L’Istituto tende a operare attraverso il lavoro di gruppo, una metodologia partecipativa, una didattica di laboratorio intensa e diffusa, attività progettuali. 

L’Istituto serve come bacino geografico l’intera provincia di Asti e l’utenza urbana è pari al 50%. 

A partire dall’anno scolastico 2011/2012 è stato attivato il corso ” Servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera” a San Damiano d’Asti, un Istituto professionale della durata di 5 anni, al termine dei quali l’allievo consegue il diploma di istruzione professionale che permette l’eventuale inserimento nel mondo lavorativo e/o gli consente l’accesso a tutte le facoltà Universitarie. Il collegamento con il territorio circostante e il forte aumento delle imprese del settore turistico, dai dati della camera di commercio, dovrebbero garantire a conclusione del percorso quinquennale buoni sbocchi professionali. L’Istituto tende a valorizzare il metodo laboratoriale, l’operatività, il lavoro per progetti.